Operazione 3 carte, 68 milioni di euro di compensazione

Operazione 3 carte, 68 milioni di euro di compensazione

Operazione 3 carte, 68 milioni di euro di compensazione

Alessandria - Sei arresti delle fiamme gialle tra Piemonte, Lombardia e Campania

 

Nei giorni scorsi i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di

Finanza di Alessandria hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare, emesse dal

Giudice per le indagini preliminari del capoluogo, per indebita compensazione di crediti

inesistenti ed omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, tra i reati contestati

anche quello di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale. Disposto, inoltre, il

sequestro di beni, fino alla concorrenza di oltre nove milioni di euro, equivalente del profitto

del reato tributario, a seguito del quale i militari del Nucleo procedevano al sequestro di

diversi rapporti bancari presso 15 istituti di credito, uno yacht, n. 18 autoveicoli, un rimorchio

e n. 2 terreni.

La complessa attività di indagine, diretta dalla locale Procura della Repubblica, nella

persona del Sostituto Procuratore – Eleonora Guerra, è iniziata nel 2018 con

l’esecuzione di una verifica fiscale nei confronti di una società alessandrina, all’esito della

quale veniva ricostruito un volume d’affari di quasi 7.000.000 euro ed un I.V.A. evasa di oltre

un milione di euro.

I reati contestati sono stati: truffa aggravata dall’avere commesso il fatto con abuso di

prestazione d'opera e di indebita compensazione di imposte per circa € 7.000.000,

aggravata dall’aver agito nell'esercizio dell'attività di consulenza fiscale svolta da

professionisti attraverso l'elaborazione di modelli di evasione fiscale.

Il meccanismo illusorio, quanto il famoso gioco delle tre carte e portato avanti da una

consorteria di pregiudicati e di colletti bianchi, prevedeva che ognuno avesse ruolo ben

definito; gli indagati, infatti, si erano presentati ad una moltitudine di aziende in crisi di

liquidità ed avevano offerto loro di gestire il servizio di trasmissione agli Enti impositori dei

modelli F24 relativi ad imposte e contributi, anticipando con risorse proprie le somme che le

aziende avrebbero dovuto versare all’Erario, previa corresponsione di una percentuale a

titolo di commissione per il servizio reso.

Una volta sottoscritto un contratto di mandato con le imprese che avevano aderito, gli artefici

del raggiro avevano compilato e trasmesso modelli F24 recanti compensazioni di debiti reali

con crediti inesistenti, quindi, non versando alcunché. Di contro, avevano fornito alle aziende

mandanti attestazioni di regolare trasmissione. Nel rispetto del contratto e all’oscuro delle

indebite compensazioni, queste aziende avevano corrisposto, qualche tempo dopo, alla

società di consulenza le somme che ritenevano dovute, maggiorate della percentuale

Guardia di Finanza

pattuita. Il denaro, dapprima confluito sui conti della società, era stato prontamente trasferito

su ulteriori rapporti bancari e poi spalmato attraverso prelevamenti di contante, spese in

ricevitorie SISAL o in sale scommesse.

A seguito degli elementi emersi, il Tribunale di Alessandria ha sentenziato il fallimento della

società in parola e, in ragione degli ulteriori elementi di prova raccolti dal Reparto, è stato

possibile contestare ai sei prevenuti anche fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale e

documentale.

Il giro d’affari illecito realizzato mediante la compensazione dei crediti d’imposta si aggira

nell’ordine di oltre € 68.000.000. Complessivamente le aziende che hanno beneficiato di tali

compensazioni sono 214 e sono localizzate in tutto il centro nord Italia.

L’ultima fase dell’indagine è consistita in un’ulteriore verifica, questa volta, ad una

cooperativa alessandrina specializzata in lavori edili e protagonista del meccanismo

criminoso. Gli importi delle contestazioni amministrative hanno superato i cinque milioni di

euro relativamente al volume d’affari ricostruito e il milione di euro riguardo l’Iva evasa.

I finanzieri, procedendo nei giorni seguenti con mirati accertamenti sul conto dei soggetti

arrestati, riscontravano che due di essi percepiscono, da novembre 2020, anche il reddito

di cittadinanza.

L’operazione, sviluppata dalle Fiamme Gialle Alessandrine, si inquadra nelle rinnovate linee

strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni illeciti

più gravi ed insidiosi, nonché ad incrementare ulteriormente la qualità degli interventi

ispettivi, soprattutto alla luce di potenziali infiltrazioni criminali organizzate all’interno del

circuito economico legale.

 



Torna indietro

Casale e Vercelli Affari
Edizione cartacea Quindicinale

Uscita del 08/01/2021
Top