Novara, sequestrati 2 alloggi in viale Dante

Novara, sequestrati 2 alloggi in viale Dante

Novara, sequestrati 2 alloggi in viale Dante

Novara - Intervento della Polizia di Stato

La mattina del 17 novembre agenti della Polizia di Stato di Novara ha effettuato un controllo straordinario nello stabile di via Dante nr. 28/B, al fine di accertare situazioni di degrado e sovraffollamento in alcuni alloggi occupati da cittadini stranieri, così come segnalato più volte dai residenti.

            All’atto del controllo sono state riscontrate condizioni molto critiche in ordine a due abitazioni, poste rispettivamente al piano terra ed al secondo piano, procedendo al sequestro preventivo dei due alloggi ex art. 321 c.p.p. in quanto locati in violazione delle norme di settore allo scopo di favorire la permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari, e mettendo dunque i “sigilli”.

            Gli atti del sequestro, trasmessi al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Novara, sono stati oggetto di convalida in data 18.11.2020 da parte dell’Ufficio G.I.P. del Tribunale.

Durante il controllo presso due alloggi sono state evidenziate alcune criticità.

All’interno dell’alloggio situato al piano terra, con destinazione d’uso a magazzino ed articolato in due locali di ridotte dimensioni, sprovvisto di acqua potabile e di impianto funzionante di riscaldamento, bagno dotato di solo WC e mancante di altri sanitari, coltre di muffa al soffitto ed alle pareti e presenza di miasmi nauseabondi, sono stati identificati due coniugi di origine nigeriana irregolari sul territorio nazionale, i quali hanno riferito di dimorarvi dall’01.07.2020 pagando  la somma di euro 300 con caparra iniziale di euro 900, così come concordato con la proprietaria, una donna originaria del ragusano.

Il denaro sarebbe stato consegnato in contanti alla figlia della proprietaria dell’abitazione, su disposizione di quest’ultima. A riprova di quanto riferito sono stati forniti gli screenshot dei messaggi, sia scritti sia vocali, che la proprietaria ha inviato per sollecitare il pagamento dei canoni mensili, evidenziando peraltro consapevolezza delle carenti condizioni dell’appartamento nonchè la volontà di non procedere alla stipula del contratto di locazione.

Mediante sopralluogo di una squadra esterna ENEL, in tale abitazione è stato accertato il furto di energia elettrica tramite allaccio a monte del contatore, risalente ad un momento comunque precedente all’entrata nell’appartamento dei due occupanti.

Al termine degli accertamenti il marito è stato indagato in stato di libertà per la violazione dell’art.14 comma 5 ter D.Lgs 286/98 in relazione al decreto di espulsione del 29.09.2020, venendo munito di nuovo decreto di espulsione, mentre la donna, al nono mese di gravidanza, in considerazione dell’assoluta inidoneità dell’immobile ad ospitarla peraltro nelle predette condizioni, è stata accompagnata presso il locale ospedale mediante personale della Croce Rossa e con il suo consenso collocata in idonea struttura di accoglienza d’intesa con i Servizi Sociali  del Comune di Novara.

Nell’appartamento posto al secondo piano, sono stati identificati tre cittadini stranieri di origine nigeriana, immessi nell’alloggio da una loro connazionale dietro pagamento di un canone mensile di 50 euro cadauno.

All’esito degli accertamenti, uno di essi, irregolare sul territorio nazionale è stato deferito per la violazione dell’art.14 comma 5 ter D.Lgs 286/98 in relazione a decreto di espulsione del 02.10.2019. Inoltre, unitamente ad un altro, è stato munito di un nuovo decreto di espulsione. L’abitazione è risultata essere priva di energia elettrica: sopra la porta di ingresso sono stati rilevati dei cavi elettrici scoperti in tensione, adiacenti ad altri cavi pronti per la conduzione di energia elettrica, con estremo pericolo per la pubblica incolumità.

Anche questo appartamento, come il precedente, in pessimo stato igienico-sanitario, sprovvisto di acqua potabile, completamente fatiscente nelle strutture e negli impianti, con cumuli di rifiuti di ogni genere, è stato sottoposto a sequestro preventivo, in quanto la libera disponibilità dell’immobile potrebbe agevolare l’ulteriore commissione del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Per quanto riguarda la proprietà dell’appartamento in questione, è stato accertato che l’ultimo proprietario non sarebbe più tale, in quanto l’istituto bancario ha fatto valere il diritto di ipoteca a fronte del mancato pagamento delle rate di mutuo, come da verbale di sommarie informazioni rese dallo stesso ex proprietario.

Pertanto, se ne desume che l’alloggio sia stato occupato abusivamente per essere sfruttato da soggetti senza scrupoli allo scopo di ricavarne un indebito vantaggio economico in danno di stranieri irregolari sul territorio nazionale, non aventi i requisiti per procedere ad una regolare locazione.



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Edizione cartacea Quindicinale

Uscita del 20/11/2020
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